Quando la maestra è in vacanza: matematica, scienze e informatica… sotto l’ombrellone (1)

Per un mese intero ho tenuto duro: staccare e niente scuola. Ho letto romanzi, fatto parole crociate sotto l’ombrellone, visto gli amici, ho studiato musica e suonato la mia nuova chitarra elettrica, giocato con i miei figli, viaggiato per la Sardegna e ripreso in mano l’inglese in previsione del viaggio in Norvegia (perché il norvegese non si impara così dall’oggi al domani eh). Missione relax. Ma già dopo i primi venti giorni di luglio ho iniziato a fremere guardando con occhi languidi i libri acquistati a giugno in vista del futuro. Così ho ceduto! E voi? Siete riusciti a tenervi lontani dalle spire del lavoro? Nel caso vi pungesse vaghezza… condivido con voi quelli acquistati e letti in questo periodo ma includo nella lista dei consigli alcuni libri che ho letto da tempo e ripropongo spesso anche tra i banchi. Vi offro una piccola bibliografia tematica che comprende libri di matematica (per noi adulti ma anche qualche libro per i bambini), libri di scienze (per noi ma anche per loro) e infine alcuni libri di coding che userò l’anno prossimo a scuola. Eccoli.

MATEMATICA.

20170802_101215Chi pensa che la matematica sia una materia senza cuore, arida e noiosa dovrà ricredersi… perché, che vi piaccia o meno, la matematica è creatività, divertimento e fascino. Se non ci credete vi consiglio di leggere un libro incantevole, scritto da Bruno D’Amore (matematico, pedagogista, filosofo e professore ordinario di didattica della matematica appassionato d’arte), “Arte e matematica. Metafore, analogie, rappresentazioni, identità tra due mondi possibili”, edizioni Dedalo. Se come me amate i libri di storia dell’arte apprezzerete questo manuale che vi condurrà alla scoperta dell’arte figurativa da un punto di vista storico-matematico attraverso il racconto di aneddoti, immagini, storie e personaggi che hanno rivoluzionato sia l’arte che la matematica. Bruno D’Amore ci rivela quanto sia forte la relazione che intercorre tra il mondo dell’arte figurativa e la matematica, entrambe segnate dall’estro, dalla creatività e dal rigore del linguaggio umano. L’autore ripercorre la storia con un approccio originale e dimostra quanto sia ormai stolto parlare ancora di “due culture” (umanistica e scientifica) separate e quanto invece sia importante e definitivo far riferimento a un’unica cultura umana nutrita e arricchita costantemente dalle diverse forme espressive.

dorematDal rapporto tra arte figurativa e matematica passiamo a quello tra matematica e musica. Alla ricerca di nuovi stimoli per motivare i miei alunni e intuendo spesso una relazione tra i due linguaggi (matematico e musicale), sono incappata in un libro che mi ha incuriosito davvero tanto. Ho deciso di acquistarlo e a breve inizierò il mio studio. Il testo, in formato digitale, è rivolto a docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado – quindi penserete voi… cosa lo leggo a fare? – ma secondo me è utile per esplorare nuovi punti di vista e sviluppare percorsi matematici inconsueti. Che sia la volta buona che riesco a conciliare la mia passione per la musica e il pallino della matematica?  Il libro racconta un’esperienza intorno a un progetto sperimentale nato per provare ad insegnare i concetti matematici attraverso il linguaggio musicale. Il risultato è talmente positivo al punto di dar vita a un nuovo approccio alla disciplina. Si parte dalla teoria degli insiemi proseguendo poi con le frazioni, espressioni aritmetiche, equazioni, calcolo percentuale e combinatorio, numeri irrazionali e arrivando sino alla geometria. Non vi ho ancora detto titolo e autori: “Doremat – La musica della matematica. Insegnare e imparare la matematica con la musica” di AA.VV. disponibile sui principali negozi online. Ecco la prefazione di Bruno D’Amore al libro e il link dove trovate tutti i riferimenti al progetto, l’indice e i dettagli.

1501661588573-6fc2bf2a-c31f-45fd-8b90-65618832d925_Un libro pensato invece per la scuola primaria è “Problemi e laboratori. Metodologie per l’apprendimento della matematica” di Bruno D’Amore e Ines Marazzani, Pitagora Editrice Bologna. Troverete, sotto forma di metodologia didattica efficace, sia il mondo dei problemi sia quello dei laboratori di matematica. Una serie di percorsi che fanno del laboratorio di matematica il luogo adatto per sperimentare situazioni metodologiche vincenti al fine di trasformare le conoscenze matematiche in situazioni problematizzate motivanti ed efficaci. Dal problem solving al problem posing come basi fondamentali per sviluppare percorsi di matematica della scoperta, il libro è sicuramente ricco di spunti di riflessione e offre una serie di esempi pratici e mirati per affrontare il testo problematico e farlo diventare il motore per avviare un apprendimento operativo.

Per restare in tema, e ancora per noi insegnanti 2.0, ho acquistato tempo fa “Geometria con la LIM nella scuola primaria”, AA.VV., Edizioni Erickson. Un libricino che nasce con l’obiettivo di far acquisire le competenze teoriche e pratiche per introdurre in aula i dispositivi digitali attraverso una serie di percorsi di geometria. Troverete una introduzione all’utilizzo della LIM nel curricolo di geometria e come le nuove tecnologie abbiamo modificato, arricchendolo, il modo di insegnare la geometria (metodi, strumenti e risorse didattiche per l’apprendimento della geometria con la LIM). In modo particolare sono presenti percorsi per l’esplorazione, la costruzione e la trasformazione di poligoni, costruzione di figure con Geogebra, calcolo delle superfici piane.

Ma passiamo ai bambini. Vi propongo due testi che mi accompagnano ormai da alcuni anni e che riscuotono sempre molto successo. 20170802_100729Ecco, se inizio una mia lezione con un racconto tratto da “Che scoperta! Storie di idee fulminanti” di Irene Venturi (ed. Einaudi Ragazzi) sono certa che avrò su di me tutta l’attenzione necessaria per affrontare un nuovo argomento: un libro che racconta con semplicità e un tocco di brio le affascinanti storie dei colpi di genio che hanno cambiato il corso della storia delle scoperte. Pitagora, Archimede, Fibonacci, la principessa Didone, Galileo e tanti altri protagonisti che hanno fatto la storia della matematica. Un altro libro, pop-up questa volta, che utilizzo spesso come fonte di ispirazione per costruire le mie lezioni con la LIM ma anche per essere sfogliato in classe con i miei alunni, è “Mamma che numeri! Mirabolante pop-up sulla matematica” di J. Litton e T. Flintham (editoriale Scienza): un percorso alla scoperta della matematica che tocca i numeri, la geometria, la statistica, le trasformazioni, le misure, la probabilità e le successioni e serie. Curiosità, storie, esperimenti e suggestioni sul mondo della matematica.20170802_100804

Se poi volete proporre delle sfide interessanti tra i banchi (a casa i miei figli ci “giocano” spesso e con entusiasmo) vi suggerisco i Disfaproblemi di Camillo Bortolato. Due libricini concepiti a mo’ di block notes 20170802_100448che presentano una serie di problemi di logica matematica, via via più complessi, rappresentati per immagini. Come recita la quarta di copertina il libro “propone una via alternativa per riuscire a dissipare le ansie e le paure trasformando i tradizionali problemi scolastici in giochi per immagini, ispirati ai sudoku e ad altri rompicapo”. Mi sono divertita a risolverli pure io. Se invece vi sentite troppo adulti per giocare con le immagini colorate di Bortolato ma volete tenere in allenamento la vostra mente vi suggerisco “Giocare con la matematica” sempre del proficuo Bruno D’amore: cento problemi di logica matematica per tenere in allenamento la propria mente in maniera piacevole. Adatto e particolarmente raccomandato agli insegnanti consapevoli che la didattica della matematica deve porsi l’obiettivo primario di insegnare a costruire modelli astratti della realtà e non di esercitare un’abilità di calcolo fine a se stessa.

Per ora è tutto. Nei prossimi articoli troverete i miei suggerimenti sui libri di Scienze  e Informatica. Buone Letture 😉

 

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2 thoughts on “Quando la maestra è in vacanza: matematica, scienze e informatica… sotto l’ombrellone (1)

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