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Il ciclo vitale in classe prima (3): alla scoperta delle piante! La nostra uscita didattica

Dopo aver sperimentato in classe con i semini e le piante, sfogliato e IMG_3154letto alcuni libri illustrati molto suggestivi, come quello de Il timido seme di Dianna Hutss Aston e Sylvia Long (ed. Motta Junior), osservato piselli nei loro baccelli, rappresentato il ciclo della pianta prendendo spunto anche da alcuni piccoli documentari didattici, abbiamo concluso il nostro percorso con una giornata dedicata al lavoro svolto durante l’intero anno scolastico: l’uscita didattica!

Abbiamo deciso di portare la nostra classe presso l’azienda agricola e agrituristica “Su Leunaxiu” – in località Soleminis (CA) – che aderisce al progetto Fattorie Didattiche della Sardegna. L’azienda è molto grande e, oltre ai campi coltivati ha anche le serre. Inoltre offre una serie di laboratori molto interessanti tra i quali quello di apicultura e quella della semina e coltivazione. Noi abbiamo deciso di optare per il laboratorio del dolce perché ci sembrava importante far manipolare con mano le materie prime per creare un prodotto finito… commestibile 😉

La giornata si è svolta in allegria e alternando momenti di sperimentazione e lavoro a quelli dedicati all’osservazione delle piante sino al gioco e al pranzo. Dopo una veloce presentazione dell’azienda, e alcune informazioni relative allo svolgimento della giornata, i bambini sono stati accolti all’interno della grande sala predisposta per il laboratorio del dolce. Durante la prima fase del laboratorio i bambini, seguiti dal personale esperto, hanno avuto modo di seguire passo passo la preparazione della pasta frolla per creare delle ciambelline tipiche della tradizione sarda: hanno assemblato e amalgamato gli ingredienti (lavorando in coppia) e impastato individualmente il proprio composto, steso la pasta e creato le forme con appositi stampini.

Al termine di questa fase è stata offerta una merenda in giardino (torta casereccia e succo di frutta) e i bambini hanno potuto giocare liberamente all’aria aperta. Continua a leggere

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“IL PICCOLO BRUCO MAI SAZIO”: un laboratorio di arte e immagine… e non solo

Premessa. Quest’anno faccio parte della Funzione Strumentale per l’Orientamento e la Continuità nel mio Istituto e tra le varie giornate organizzate durante tutto l’anno è compresa anche quella dell’accoglienza nelle classi prime della primaria dei bambini prescolari dell’Infanzia. Durante tutto l’anno abbiamo portato avanti una corrispondenza fatta di prime parole, frasi e disegni scambiati tra le new entry della primaria e i futuri alunni che è stata molto significativa per i bambini. Un modo come un altro per tenere i contatti con gli amici-compagni già conosciuti durante gli anni della scuola dell’infanzia, ma che avevano ancora un anno da fare prima di arrivare alla primaria, e allo stesso tempo conoscere via lettera nuovi amici che presto sarebbero arrivati nella nostra scuola. I bambini hanno condiviso esperienze, emozioni e curiosità con grande slancio ed entusiasmo aspettando soprattutto la giornata di maggio che li avrebbe visti finalmente insieme. Abbiamo preparato degli inviti ufficiali e spedito il tutto. Finalmente lunedì i loro amici arriveranno nelle nostre aule e potranno toccare con mano cosa significhi stare alla scuola primaria. I miei alunni non vedono l’ora di mostrare loro il lavoro svolto, i cartelloni appesi sui muri, la loro abilità nell’uso della LIM e i banchi disposti per isole di lavoro. Inoltre avranno l’opportunità di fare da tutor durante il laboratorio pensato per questa giornata. Ogni classe svilupperà attività diverse in base alla disciplina insegnata dal docente accogliente. La mattinata prevede attività e giochi comuni, un momento di scambio conoscenza e condivisione delle esperienze, una merenda insieme e giochi nel cortile della scuola.

Per quanto riguarda la mia classe ho deciso di proporre un laboratorio matematico creativo basato sulle immagini e il racconto. Per farlo ho rispolverato un vecchio laboratorio che ho svolto anni fa nella classe della scuola dell’infanzia di mio figlio. L’attività che ho ideato si basa sul meraviglioso albo illustrato di Eric Carle “Il piccolo bruco mai sazio” che Continua a leggere

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Matematicando in classe prima (15): Ripasso finale con il vulcano numerico

Mancano una manciata di settimane alla fine dell’anno scolastico ed è tempo di tirare le somme, raccogliere impressioni, sondare gli apprendimenti e le competenze acquisite, verificare che “tutti i mattoncini sistemati alla base del nostro castello del sapere siano stati sistemati stabilmente e possano reggere le prossime costruzioni”. Per farlo ho deciso di coinvolgere i bambini in un’attività divertente e creativa ma anche utile a far un riepilogo generale del lavoro svolto nell’arco di un anno. I bambini adorano i vulcani e ne sono molto affascintati, chissà perché poi…, quindi ho deciso di utilizzare proprio un vulcano come sfondo integratore di questo laboratorio creativo-numerico. Ho proposto ai bambini di raccontare la nostra classe con i numeri e per farlo ci siamo muniti di colori e buona volontà. Tutti insieme abbiamo contato, registrato e ragionato ma anche raccolto i dati sia alla LIM che nei quaderni ma soprattutto in un grande cartellone che alla fine abbiamo appeso nella nostra bella classe.

Ma partiamo con ordine. Domande chiave: cosa possiamo raccontare da un punto di vista numerico della nostra classe? Quante sono le bambine? Quanti i bambini? I conti tornano se addizioniamo la quantità che rappresenta i bambini con quella delle bambine? E sono di più le bambine o i bambini? Perché? Ragioniamo e discutiamone insieme. Qual è la differenza tra bambine e bambini? E se volessimo rappresentarci ragguppati per dieci e registrando con l’abaco i dati raccolti?

Io alla LIM e loro sui quaderni. IMG_3114Abbiamo lavorato così: domande e risposte, infine registrazione sul quaderno e alla LIM. Di pari passo ho creato il cartellone e disegnato un grande vulcano. Mano mano ho chiamato piccoli gruppi alla cattedra e ognuno ha dato il proprio apporto colorando i dettagli. Ho chiesto poi di scegliere il colore preferito e scrivere all’interno del vulcano un numero a piacere. Alla fine del lavoro tutti sono rimasti a bocca aperta: il nostro vulcano è meraviglioso! SIAMO UN VULCANO DI NUMERI!

Ecco il nostro lavoro 😄

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Il ciclo vitale in classe prima (2): regno animale e regno vegetale.

IMG_3112Premessa. Le Indicazioni nazionali accorpano alcuni degli obiettivi di apprendimento relativi alle scienze nel titolo “L’uomo, i viventi e l’ambiente”. Insomma, sembra quasi di inserire in un unico capitolo tutto o quasi lo scibile umano quando invece gli argomenti, i saperi e le competenze da raggiungere sono le più disparate per ogni singola tematica. È certo che uomo, viventi e ambiente sono legati in maniera intellegibile e la loro relazione è palese, ma come arrivare a costruire delle competenze che non si facciano invece sopraffare da definizioni e collegamenti forzati? In classe prima il discorso diventa ancora più complesso: i bambini stanno iniziando ad osservare il mondo con occhi diversi, hanno tanti dubbi e curiosità da soddisfare e molti tasselli importanti per arrivare alla comprensione dei fenomeni mancano quasi del tutto, o quasi. Un modo per affrontare questioni spinose come regno animale e vegetale in relazione al ciclo vitale è quindi procedere per domande. Le competenze non possono essere costruite tramite la formulazione e la trasmissione di verità assiomatiche, soprattutto in questa fase. È necessario, per noi insegnanti, procedere attraverso percorsi maieutici in grado di stimolare domande e trovare risposte grazie all’osservazione e alla riflessione, facendoci guidare anche dal flusso della curiosità e della scoperta guidata. Tutto parte dal presupposto che la vita non è un fatto ma un flusso e che esiste solo nel momento in cui diamo per certo l’esistenza della “non vita”, ossia dei non viventi. Lavorando con i miei alunni mi rendo conto poi che è fondamentale il richiamo al concetto di evoluzione come organizzatore cognitivo e connettore-nesso tra uomo, viventi e ambiente: “Ogni organismo è collegato al proprio ambiente, in un’incessante danza Continua a leggere

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Credo

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Acquerello e calligrafia miei, parole di James G. Ballard, da un regalo di una persona speciale

“Credo nel potere che ha l’immaginazione

di plasmare il mondo,

di liberare la verità dentro di noi,

di cacciare la notte,

di trascendere la morte,

di incantare le autostrade,

di propiziarsi gli uccelli,

di assicurarsi la fiducia dei folli.

Credo nello sconvolgimento dei sensi.

Credo nei prossimi cinque minuti.

Credo nell’emicrania.

Credo nel mistero e nella malinconia di una mano,

nella gentilezza degli alberi,

nella saggezza della luce.

Credo in tutti i bambini.”

James G. Ballard