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In seconda si vola alto!

Anno nuovo, aula nuova e… porta vecchia! La nostra nuova aula è stata riempita di tanti libri e giochi colorati, quaderni e scatole decorate che contengono tante sorprese… ma la porta che ci conduce dentro il nostro mondo è di un triste marrone e sa di vecchio. Come fare? Ci pensa maestra Michela 🙂

Tra i tanti film che amo c’è Up! Lo conoscete? up!E’ la storia di un burbero vecchietto che un tempo era un simpatico sognatore, innamorato della vita e della sua dolce e avventurosa metà. Quando si ritrova solo, sfiduciato e triste dopo la morte della moglie, decide… guidato dalla sua forza e dal ricordo del suo amore… di sfuggire alla minaccia della casa di riposo: gonfia tutti i palloncini che ha a disposizione (il suo mestiere era proprio il venditore di palloncini) e facendoli sbucare fuori da camino della sua casa crea la magia delle magie. Il nostro protagonista si ritroverà a svolazzare con la sua dimora i cieli di mezzo mondo arrivando nel luogo che aveva sognato per tutta la vita. Incontrerà nuovi amici, supererà mille difficoltà e scoprirà ancora una volta quanto è bella la vita!

Questo film mi ha ispirata per “riesumare” la porta della nostra aula. C’è la scuola, colorata e con la porta aperta e accogliente (dentro la quale si leggono i nomi delle maestre), un bel cartello con su scritto 2B, e tanti palloncini quanti i bambini e le bambine della classe che fanno volare alto la scuola. Una metafora del nuovo anno: l’entusiasmo, le energie, la grinta e la gioia dei bambini fanno volare alto la scuola. Loro stessi, aiutati dalle loro maestre, voleranno alto per raggiungere i risultati sperati e realizzare sogni di amicizia, pace, armonia e felicità. Insieme si diventa grandi e insieme si viaggerà alla scoperta di nuove avventure. Questo è l’augurio che io e le mie colleghe di team auguriamo ai nostri alunni e a tutte noi! E come diceva il mio maestro “Chi comincia bene è a metà dell’opera”!

Come ho fatto?

  1. Ho cercato su Google l’immagine a colori di una scuola.
  2. Ho rielaborato l’immagine su Word inserendo il nome del team docente e il cartello della classa.
  3. Ho ritagliato l’immagine e l’ho incollata con colla vinilica, sotto e sopra per dare lucentezza), a un pezzo di cartone spesso mezzo centimetro – in modo da creare un effetto 3D.
  4. Ho creato tanti palloncini quanti i nomi dei bambini e delle bambine inserendoci dentro il loro nome scritto a pennarello.
  5. Ho creato uno sfondo usando cartoncino azzurro e fogli bianchi per le nuvole.
  6. Ho incollato sullo sfondo la scuola – bene al centro – inserendoci dentro dei fili di lana che ho aperto a raggiera.
  7. All’estremità di ogni filo ho incollato un pezzo di cartoncino di mezzo centimetro di spessore e poi il palloncino – sempre per creare l’effetto 3D.

Ecco il risultato 🙂

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Che ve ne pare? I bambini erano entusiasti ❤

 

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Matematicando in classe prima. (9) Numeri natalizi!

8A scuola il Natale viene atteso dai bambini con settimane d’anticipo rispetto a noi adulti che, spesso, vorremo rinviare la frenesia natalizia. Nella mia Prima i bambini hanno iniziato a disegnare alberi di Natali e Babbi Natale carichi di doni già a metà novembre così, per unire l’utile al dilettevole, ho deciso di presentare i numeri con un piccolo rinforzo positivo: la linea dei numeri natalizia. I bambini hanno accolto con entusiasmo la mia proposta e così, sotto i classici cartelloni murali di presentazione dei numeri forniti a noi docenti con il libro di testo e la guida, ho predisposto una bella striscia in bristol rosso Natale. Poi ho stampato su foglio A4 verde 11 alberelli che ho accuratamente ritagliato. Su ciascun alberello ho fatto dei buchi con la foratrice da 1 a 10. Quindi presentando lo zero ho incollato il primo alberello (ovviamente senza buchi-palline), con la presentazione dell’1 ho incollato l’alberello con un foro e così via. Per ora siamo arrivati al numero 3 ma i bambini sono ansiosi di vedere appeso l’albero che avrà addirittura 9 forellini e quindi sarà pieno di palline. Prima di Natale il nostro obiettivo sarà di arrivare al numero 9 ma troverà spazio nella nostra linea dei numeri anche l’albero del 10.

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Per ingannare l’attesa Continua a leggere

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Attacchi creativi: pannello porta oggetti

imageAvevo in mente  già da tempo di creare un pannello porta oggetti. Mi son procurata delle stoffe, bottoni, ago e filo, nastri e tante buone idee. Al galoppo della mia fidata macchina da cucire ho assemblato tutto. Una grande tasca capiente dalle due comode aperture e munita di elastico appendi occhiali laterale; tasca porta cellulare con apertura filo per la ricarica; tasche di varie forme e dai diversi usi; fili e bottoni appendi tutto; inserti in panno lenci sui quali attaccare con gli spilli foglietti e post-it.

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Piedi verdi… contro il rumore

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Parquet nuovo da difendere, feltrini adesivi che si staccano ogni tre secondi, figlia che mi chiede “Mamma, mi compri di quei prati di plastica da mettere in camera?“. Mumble mumble… traffico un po’ tra le mie cose, cerco spunti qua e là e mi metto all’opera.

Cosa occorre: panno lenci verde (io avevo quello più sottile ma secondo me è ottimo pure quello un po’ più spesso e rigido);carta quadrettata; filo di lana verde (ma se non lo avete va bene elastico verde); forbici; uno spillo; matita e pennarello nero. image

Come procedere:

  1. Con la carta quadrettata ritaglio un quadrato con lato 10 quadretti (la dimensione può aumentare o diminuire in base al tipo di sedia) e lo sistemo sotto il piede della sedia, per prendere le misure giuste, segnando con la matita un quadrato centrale intorno al piede.
  2. Dal quadrato centrale disegno una figura simmetrica con le punte e la ritaglio con cura. Questo sarà il mio modello per ritagliare la stoffa.
  3. Sistemo il mio modello di carta sulla stoffa e lo fisso con uno spillo in modo che non si sposti. Non ritaglio in modo perfetto ma uso il modello solo come punto di riferimento per dimensioni e proporzioni.
  4. Ritagliato il mio pezzo, lo sistemo sotto il piede della sedia e lo fisso con il mio filo di lana verde facendo attenzione a sistemare bene i fili d’erba e stringendo con cura in modo che non si sciolga facilmente.

Poi ci penso un po’ su e mi dico che questo pomeriggio continuerò questo lavoro con mia figlia. In questo modo ripassiamo pure la simmetria e ci rilassiamo insieme.

Questa attività può essere proposta anche alla classe: si lavora sulla simmetria (basti pensare alla figura che abbiamo dovuto disegnare) e inoltre risolve il problema fastidioso delle sedie che strisciano! 😉