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Il ciclo vitale in classe prima (2): regno animale e regno vegetale.

IMG_3112Premessa. Le Indicazioni nazionali accorpano alcuni degli obiettivi di apprendimento relativi alle scienze nel titolo “L’uomo, i viventi e l’ambiente”. Insomma, sembra quasi di inserire in un unico capitolo tutto o quasi lo scibile umano quando invece gli argomenti, i saperi e le competenze da raggiungere sono le più disparate per ogni singola tematica. È certo che uomo, viventi e ambiente sono legati in maniera intellegibile e la loro relazione è palese, ma come arrivare a costruire delle competenze che non si facciano invece sopraffare da definizioni e collegamenti forzati? In classe prima il discorso diventa ancora più complesso: i bambini stanno iniziando ad osservare il mondo con occhi diversi, hanno tanti dubbi e curiosità da soddisfare e molti tasselli importanti per arrivare alla comprensione dei fenomeni mancano quasi del tutto, o quasi. Un modo per affrontare questioni spinose come regno animale e vegetale in relazione al ciclo vitale è quindi procedere per domande. Le competenze non possono essere costruite tramite la formulazione e la trasmissione di verità assiomatiche, soprattutto in questa fase. È necessario, per noi insegnanti, procedere attraverso percorsi maieutici in grado di stimolare domande e trovare risposte grazie all’osservazione e alla riflessione, facendoci guidare anche dal flusso della curiosità e della scoperta guidata. Tutto parte dal presupposto che la vita non è un fatto ma un flusso e che esiste solo nel momento in cui diamo per certo l’esistenza della “non vita”, ossia dei non viventi. Lavorando con i miei alunni mi rendo conto poi che è fondamentale il richiamo al concetto di evoluzione come organizzatore cognitivo e connettore-nesso tra uomo, viventi e ambiente: “Ogni organismo è collegato al proprio ambiente, in un’incessante danza Continua a leggere

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Trucchi matematici: strategie di calcolo veloce

IMG_3064Siamo arrivati sino al 10 e abbiamo imparato a sommare e sottrarre senza difficoltà utilizzando quanto a nostra disposizione: dita, oggetti, regoli, abaco, insiemi, linea dei numeri. Adesso che abbiamo scoperto i numeri sino al 20, le dita delle mani non bastano più (qualcuno l’altro giorno mi suggeriva di usare anche quelle dei piedi ma poi abbiamo convenuto che fosse “poco pratico” 😉 ), tirare fuori regoli e abaco è una gran seccatura e continuare a fare salti sulla linea dei numeri una tortura. “Bambini, sappiamo calcolare entro il 10 senza problemi… imparato questo non dovete aver paura dei numeri più grandi. Vi svelerò qualche trucchetto. Vi basterà ricordare le coppie amiche che vi avevo suggerito di studiare a memoria e… pensare per decine e unità“. Consegno ai bambini questa semplice scheda e loro imparano velocemente a utilizzare i trucchi matematici.

Ecco il documento stampabile in PDF da completare: Trucchi matematici

Prima iniziamo con le coppie amiche. La scheda preparata da me dev’essere compilata insieme passo passo.

La prima addizione è 5 + 5 + 6 =

Riuscite a individuare una coppia amica?Continua a leggere

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Cartellone per l’aula: L’AUTOBUS DELLA DECINA

IMG_3034Visto ch i cartelli dei numeri forniti insieme al libro delle Discipline arrivano sino a 10 e la classica linea dei numeri non ci soddisfa, ho deciso di preparare questo cartellone riepilogativo da appendere in classe. Riprende lo sfondo integratore utilizzato con i miei alunni per spiegare il passaggio di dieci unità alla decina (le dieci unità stanno scomode e decidono di prendere l’autobus della decina dove ognuna avrà il proprio posto… ma solo dieci… alla volta)  e unisce una piccola tabella in cui si evidenzia come si costruiscono i numeri (10+1 è 11… ecc) permettendo di memorizzare facilmente una strategia di calcolo veloce che molti dimenticano. Ho poi deciso di inserire il promemoria dei numeri pari e dispari che mi servirà nello soecifico l’anno prossimo (ma che ha già suscitato la curiosità di alcuni bambini).

Pronti, partenza… viaaaa verso il 20!

 

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Se cambio le istruzioni…

Continua il percorso di coding nelle mie tre prime e l’entusiasmo non manca tra i miei piccoli studenti. Ci siamo divertiti con la app di SantaTracker, proposta da Google, durante il periodo natalizio, abbiamo creato figure in pixel art nei quaderni seguendo semplici istruzioni e i modelli proposti da Programma il futuro e al rientro dalla vacanze ci siamo dedicati ai percorsi e ai labirinti su LIM e quaderno. Partendo dal presupposto che prima di poter dare qualsiasi tipo di istruzione è necessario sapere quale sia il punto di partenza e il punto di arrivo – ho insistito veramente tanto su questi due concetti offrendo ai miei alunni esempi e spunti di riflessione con attività in unplagged tra i banchi – ci siamo spinti a rappresentare sul quaderno semplici percorsi che mi hanno consentito di sviluppare parte del programma di matematica (i percorsi su reticolato ma anche consolidare i numeri utilizzando appunto le istruzioni ripetute) e di geografia (i reticoli e le direzioni da seguire per raggiungere determinati luoghi o posizioni). I bambini hanno elaborato strategie e su un totale di 66 alunni quasi tutti sono riusciti a risolvere i percorsi e inventarne di nuovi. Durante quest’ultima settimana abbiamo rivisto i concetti appresi grazie alla lezione LEZIONE1 – Corso4 della piattaforma Programma il Futuro e Continua a leggere

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Il mio quaderno di matematica. Classe Prima

Quando, ormai un anno fa, decisi di aprire questo blog lo feci soprattutto con un intento: condividere e riflettere. Non ho mai amato quei blog o siti che distribuivano schede preconfezionate, link ad altri contenuti o frasi più o meno retoriche sul mondo della scuola. Non ho mai vissuto la scuola come un luogo sdolcinato fatto di cuoricini, pupazzetti, visini sorridenti e “lavoretti”. Per me la scuola è stata sempre un luogo di crescita, formazione e vita. E la vita non è sempre rose e cuori. La crescita e la formazione sono anche dedizione, sofferenza e sacrificio… oltre che entusiasmo, passione e creatività. Nel mio blog desideravo far emergere questo: la scuola come luogo di vita. Sentivo soprattutto la necessità di riflettere sul mio modo di fare scuola e per farlo l’unico modo a mia disposizione era scrivere: ho sempre fatto così. La finestra sull’albero è nata in questo modo. Nella pagina in cui racconto della metafora che si cela dietro questo nome (QUI) provo a far capire le mie ragioni. Qui troverete spunti di riflessione, idee, suggestioni, riferimenti al mondo della scuola e anche un po’ di me. Perché tra i banchi porto me stessa e nessun altra e lo faccio con molta schiettezza. Io parlo ai bambini come essere umani in grado di comprendere, capire e crescere… non come animaletti che dipendono completamente da noi. Amo il confronto continuo, credo nell’ironia, sostengo la diversità e auspico il germogliare dello spirito critico. Io vado ogni giorno a scuola per imparare e divertirmi, per crescere con i miei alunni, le mie colleghe e i miei colleghi, i genitori, la dirigente e tutti i collaboratori che fanno della scuola una vera e propria piccola società. E la Scuola, in quanto tale, è un universo pieno e complicato ma anche riccamente stimolante… se vissuto.

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Copertine Quaderni Classi Prima

I primi quaderni… che emozione. Quando inizia la scuola i bambini non vedono l’ora di mettersi sui libri o sui quaderni, così mentre proponiamo attività di accoglienza, giochi e momenti in cui ci si racconta (anche per non rendere troppo pesanti i primi giorni di scuola) spesso qualcuno esordisce con un “Maestra, ma quando studiamo?” oppure “Maestra, ma il quaderno quando lo usiamo?”. E finalmente arriva il momento del quaderno. Per rendere “importante” questo momento ho deciso di creare personalmente la copertina da incollare sul primo quaderno di matematica, quello di scienze e quello di informatica. E’ un modo come un altro per personalizzare il proprio quaderno, renderlo unico e indimenticabile. Per la LIM invece ho creato la mia prima pagina ma a colori.

matelim

Ecco cosa ho proposto alla mia prima di quest’anno 🙂

copertina-quaderno-matematica

copertina-quaderno-di-scienze

copertina-quaderno-informatica

 

 

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Questioni spinose: scuola, processi di valutazione e consapevolezze. Un percorso di valutazione relazionale-emotiva

Quando si parla di valutazione si rischia sempre di incappare in un ginepraio senza fine di tanti “se”, “ma”, “non sia mai” e “come fare” e non è mio intento affrontare qui una questione così vasta, spinosa e complessa come la valutazione. Mi rendo però conto che, dal mio punto di vista, la valutazione è necessaria e fondamentale. Proprio in questi giorni le scuole stanno stilando i criteri da adottare per valutare gli insegnanti e ci troviamo nel vivo del periodo delle verifiche tra i banchi per valutare i nostri alunni e trasformare i loro traguardi in numeretti da inserire in pagella. Questioni spinose appunto. Credo che sia necessario operare una valutazione degli insegnanti e, da insegnante, spero che questa tenga conto davvero della professionalità maturata negli anni e della serietà in cui si porta avanti il proprio lavoro, auspicandomi che il sistema scolastico acquisisca e utilizzi seriamente questo strumento (speranza, utopia, illusione?). È certo che la scuola ha necessità di migliorare e crescere, e per farlo bisogna partire proprio dalla valutazione. Perché la valutazione, del funzionamento dell’istituzione scolastica come degli insegnanti e degli alunni, è necessaria per operare un miglioramento “delle prestazioni” (parola che non amo ma che rende l’idea). Non oso poi parlare di prove Invalsi, anche se i test Invalsi io durante l’anno li uso e ne faccio tesoro perché sono uno strumento prezioso per la didattica (eh sì, quante “esplorazioni divertenti” con quelle di matematica, giochi alla LIM e condivisione di problematiche grazie ai test Invalsi), ma è quasi scontato che parlando di valutazione saltino fuori. Insomma, capirete bene che la questione è intricata anche solo da introdurre.

Cercherò, per quanto possibile, di essere breve (!). Per farlo mi aiuterò con alcune semplici domande chiave. Farò una sorta di brainstorming con me stessa, ecco.

La prima domanda è:

perchèvalutare

La seconda domanda è: Continua a leggere