UN PERCORSO DI ARTE E IMMAGINE (4). Il colore.

Ecco un altro tassello del mio percorso di Arte e Immagine pensato per la scuola primaria. Questa volta vi propongo il colore e il segno colorato.

Contenuti: definizione del concetto di colore e distinzioni; la luce e il colore; percezioni visive; colori primari/secondari, caldi/freddi, complementari; il colore nelle opere d’arte.
Attività: percepire e esplorare, definire e classificare, sperimentare con il segno colorato e la tecnica dei trattini (tratteggio colorato) o macchie di colore, elaborare creativamente.
Materiali e strumenti: pastelli a cera su base fotocopiata, tempere, plastilina, schemi e mappe concettuali, schede fotocopiabili.
Collegamenti interdisciplinari: scienze (il colore e la luce).
Obiettivi di apprendimento e competenze attese: sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, introdurre nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e stilistici scoperti osservando immagini e opere d’arte, familiarizzare con alcune forme d’arte, guardare e osservare con consapevolezza un’immagine.

Il percorso sul colore parte dalla definizione stessa di colore e dell’importanza rivestita dalla luce nella percezione del colore e nella sua caratterizzazione. Si basa sulla sperimentazione e l’osservazione della realtà circostante, di immagini fotografiche e di opere d’arte. È un percorso lungo e complesso ma stimolante e divertente. Può essere sviluppato in diverse settimane o durante tutto l’arco dell’anno in base alle necessità e agli obiettivi da raggiungere.

  • PERCEZIONE E ESPLORAZIONE. Impostiamo la nostra attività partendo da alcune domande chiave che hanno lo scopo di instillare curiosità ma allo stesso tempo muovano dei dubbi che attivino la riflessione. Sul colore i bambini hanno già appreso tanto ma alcuni aspetti probabilmente non sono ancora stati affrontati. Partiamo subito dalla percezione che, nei colori, rappresenta il punto cardine della loro essenza. Concentriamoci su alcune domande e su questo troviamo un modo per proporle ai bambini in base al loro vissuto, alle esperienze fatte in classe e allo spazio a nostra disposizione (è fondamentale partire sempre dalla realtà che ci circonda e dall’esperienza diretta): Come percepiamo i colori? Come appaiono di giorno e come di notte? Che ruolo riveste la luce in tutto questo? Quando c’è buio riusciamo a vedere i colori che ci circondano o ci appaiono spenti? Ci sono colori che accostati l’uno all’altro si esaltano a vicenda? – Osserviamoci intorno (un albero fuori dalla finestra), traiamo conclusioni (quali colori possiamo riconoscere nell’albero osservato?), facciamo ipotesi (e se osservassimo questo albero durante le ore notturne? I colori sarebbero gli stessi per il nostro sguardo?), rispolveriamo la nostra esperienza (chi vuole fare alcuni esempi sulla percezione dei colori rispetto alle fonti di luce?).
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Spaesamento visivo: “L’impero della luce” di Magritte

  • DEFINIZIONI E CLASSIFICAZIONI. A questo punto è necessario focalizzare l’attenzione sulla definizione di colore (colore pigmento e colore luce) fornendo anche alcuni esempi che ai bambini piacciono molto: il prisma attraversato da un raggio di luce (collegamento a Scienze) o proporre il disco di Newton (facilmente costruibile anche in classe). Questo tipo di attività ovviamente può essere proposto in svariati modi tenendo conto della classe di riferimento e delle conoscenze pregresse degli alunni. Passiamo così alla classificazione dei colori e alle regole che possiamo seguire (un vero e proprio alfabeto dei colori) per ottenere effetti visivi diversi e creativi. Ricordiamo ai nostri bambini che anche nell’arte esistono delle regole da rispettare (ma ne siamo proprio certi?) ma senza dimenticare mai che, alla fine, è la libertà a muovere il motore della nostra creatività. Partiamo dal presupposto che è necessario conoscere bene le regole per poi decidere di stravolgerle o sentirci liberi di usarle come meglio ci sentiamo. Osserviamo, partendo da esempi concreti, come il colore ha la capacità di esprimere significati e di trasmettere sensazioni.

COLORI PRIMARI E SECONDARI: partiamo dalla lettura del racconto Piccolo blu e Piccolo giallo di Leo Lionni (un grande classico dai mille utilizzi in classe) e sperimentiamo sul quaderno come i colori primari uniti tra loro diano vita a quelli secondari. Possiamo aiutarci con la plastilina (gialla e blu mischiata per ottenere verde… ecc) o con i pastelli, ma anche con le tempere. Raccogliamo i dati in tabella e facciamo un resoconto di come alcuni colori si creino a vicenda (i complementari appunti). Usiamo i cerchi colorati che si abbracciano come i due protagonisti della storia e poi costruiamo il triangolo dei colori (vedi esempio nella lezione che ho caricato sotto).

COLORI COMPLEMENTARI: osservando il triangolo dei colori scopriamo anche i colori complementari (quei colori che accostati si esaltano a vicenda) e, a partire dall’osservazione di alcune fotografie, scopriamo quali sono e cerchiamo di disegnare sul quaderno delle forme o degli elementi utilizzando di volta in volta solo due colori complementari tra loro. Possiamo usare delle semplici cornicette di quadrati o semplici figure geometriche accostate o giocare con la tecnica del collage usando fogli di carta colorata:

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Tecnica del collage. Colori complementari.

COLORI FREDDI E CALDI: i colori ci aiutano anche a esprimere sensazioni o a raccontare le stagioni, ad esempio. Partiamo dall’opera di Van Gogh (tecnica del tratteggio, divisionismo, colori caldi dell’estate: Pioppo su campo di grano) per osservare come i colori possano raccontare una stagione. Sicuramente le opere d’arte ci possono aiutare ad osservare i colori e a estrapolare le sensazioni che l’autore ha voluto trasmetterci. Ricordiamo sempre che ogni bambino, quale fruitore che si porta dietro il proprio bagaglio di esperienze, potrà trovare significati e sensazioni diverse.

ESPLORAZIONE E ELABORAZIONE: forniamo ciascun bambino di una fotocopia in B/N dell’opera Viale di cipressi sotto il cielo stellato di Van Gogh dove siano ben presenti i segni delle pennellate lasciate dall’artista. I bambini dovranno prima scegliere 4 colori caldi (pastelli) a piacere e colorare il disegno utilizzando la tecnica usata dall’autore e poi (con un’altra fotocopia) stravolgere l’opera utilizzando colori freddi. Quando il bambino si sentirà a proprio agio con la tecnica acquisita e i giochi di colore sperimentati sarà possibile fornirgli i materiali necessari per elaborare liberamente la sua opera. Io consiglio grandi fogli di cartoncino e pastelli a olio: gli effetti visivi sono notevoli e interessanti.

Opere d’arte visionate:
Franz Marc, Cavallino azzurro, 1912.
Eduard Munch, Il signore col cappotto viola, 1908-09
Vincent Van Gogh, Viale di cipressi sotto il cielo stellato, 1890
V. Van Gogh, Siesta, 1890
René Magritte, L’impero delle luci, 1954
Piet Mondrian, Brodway Boogie Woogie, 1942-43
Claude Monet, Impressione, sole nascente, 1872
Piet Mondrian, Grande composizione A, 1920
V. Van Gogh, I mangiatori di patate, 1885

Qui trovate la lezione che ho proposto alle mie studentesse di Scienze della Formazione Primaria durante il mio laboratorio di Educazione all’immagine tenuto all’Università degli Studi di Cagliari durante l’a.a. 2013/14. IL COLORE E IL SEGNO COLORATO

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