Accoglienza Classe Prima. Lo schema corporeo con Achille il puntino

Quest’anno oltre a matematica, scienze e informatica avrò tra le mie materie anche Educazione Fisica. Inizio un bel nuovo ciclo con la mia prima e, come da tradizione, mi presento con storie e giochi. In queste due prime settimane i libri illustrati e le storie mi hanno aiutato a conoscere in modo più giocoso i bambini e a coinvolgerli con semplicità e sorrisi. Ho rimesso in moto la mia LIM e,  in attesa dell’orario definitivo e dell’attività motoria in palestra, ho deciso di iniziare con i miei giovani alunni un percorso di perlustrazione e raccolta dei prerequisiti su schema corporeo e funzioni senso-percettive. Ecco il mio percorso.

Classe di riferimento: alunni di prima scuola primaria

Periodo: ultime due settimane di settembre

Organizzazione del tempo: un incontro da due ore e uno da un’ora

Obiettivi di apprendimento: Il corpo e le funzioni senso-percettive (riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e saperle rappresentare graficamente)

Contenuti e attività: Lettura del brano Achille il puntino, giochi e attività guidate alla LIM (da me predisposte); rappresentazione grafica guidata dello schema corporeo su un foglio bianco; giochi motori in palestra

Collegamenti interdisciplinari: Scienze (i cinque sensi e lo schema corporeo)

Prima lezione

Oggi vi presenterò un mio caro amico, ma per farlo occorrerà fare silenzio… perché è un po’ timido”, esordisco così in modo da catturare subito l’attenzione della classe e ottenere il silenzio necessario per ascoltare insieme una storia. La LIM è già accesa e la lezione, che ho preparato a casa, è pronta. La storia di Achille il puntino è molto semplice e si presta perfettamente al mio intento. Ad ogni pagina del libro segue un’immagine sulla LIM e piano piano si snocciola la storia. Il piccolo Achille, nato puntino chiaro che piano piano si colora e diventa un occhio e poi due… e via dicendo… velocemente diventa un esploratore curioso completo di orecchie, gambe, braccia, piedi e mani.

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La LIM mi permette di aggiungere via via i pezzi che Achille decide di farsi crescere per esplorare al meglio la realtà. I bambini mi aiutano e partecipano attentamente e con curiosità. Alla fine della storia e del percorso di presentazione ci concediamo una riflessione di gruppo e proviamo a capire quanto ogni singola parte del nostro corpo abbia una funzione importantissima. A turno domando “A cosa servono gli occhi? E il naso come può esserci d’aiuto? Con le gambe quali azioni possiamo compiere? E braccia e mani.. cosa ci permettono di fare?”. Una bambina resta perplessa, forse la timidezza le gioca un brutto scherzo, sulla funzione degli occhi. Così prendo una penna in mano e le chiedo di che colore sia. Lei risponde prontamente, così subito dopo le chiedo di chiudere gli occhi e prendendo un’altra penna le rivolgo la stessa domanda. Con stupore mi dice di non poter rispondere e allora arriva veloce la sua risposta sull’importanza di avere gli occhi. Esploriamo così i cinque sensi e tutti partecipano con esempi e racconti di vita vissuta. Questa è anche un’ottima occasione per conoscersi meglio: siamo in classe insieme da così poco tempo! Procedo così anche con gli arti inferiori e superiori. Ogni bambino, a turno, dice la sua: chi più ne ha più ne metta! Dopo circa un’ora iniziamo l’esperimento alla LIM.  a4Ho caricato alcune immagini stilizzate di schemi corporei da completare. Chiamo alcuni bambini a turno e chiedo loro di completare prestando anche attenzione all’esatta posizione degli elementi. “Cosa c’è sotto la testa? Le orecchie dove le disegniamo? Attaccare al busto cosa possiamo disegnare?” e così via.

Poi preparo una bella pagina bianca sulla LIM e distribuisco ad ognuno di loro un foglio. Tutti insieme, io alla LIM e loro sul foglio, disegniamo uno schema corporeo completo di tutti gli elementi fondamentali. È molto importante fare questo tipo di lavoro perché, nei giorni precedenti, ho notato che molti bambini hanno ancora difficoltà a rappresentarsi graficamente e spesso si sentono scoraggiati. Invece così, tutti insieme, sembra un gioco di facile risoluzione. E poi non dimentichiamoci che ogni bambino ha il suo stile, quindi, ogni disegno andrà benissimo. Mentre i bambini completano il lavoro colorando e sistemando il proprio schema corporeo in un luogo che a loro piace esplorare (qualcuno sceglie il parco, qualcun altro la propria cameretta, altri la scuola, ecc), chiamo ad uno ad uno i bambini alla lavagna e, sotto la guida di un compagno a turno al posto che “comanda” cosa disegnare pezzo per pezzo, faccio rappresentare altri schemi corporei. Le due ore volano in fretta con soddisfazione.

Seconda lezione

Questa volta lavoriamo in palestra. Faccio presente ai bambini che l’andare in palestra è un momento molto importante perché di volta in volta impareremo a utilizzare al meglio le nostre parti del corpo. Infatti a scuola impareremo a scrivere, leggere, contare e calcolare, osservare e ragionare, ascoltare ed esprimerci al meglio ma anche a utilizzare bene il nostro corpo in relazione a noi stessi e agli altri. Così, pensando proprio ad Achille, iniziamo l’esplorazione. Ci mettiamo tutti in cerchio e iniziamo ad analizzare coi cinque sensi alcuni oggetti presenti in palestra. Per farlo ci soffermiamo sulle caratteristiche fisiche e cerchiamo di individuare anche le parole necessarie per descriverli dicendo anche che tipo di senso abbiamo usato. L’unico che non può essere esplorato sarà il gusto ma alla prima ricreazione insieme avremo modo di recuperare.

Finalmente arriva il momento del gioco. Ci alziamo tutti in piedi e, stando in cerchio, iniziamo a giocare a “Le nostre gambe fanno…” È un gioco che mi permette di capire chi presta attenzione ai comandi e riesce a utilizzare il proprio corpo in relazione allo spazio e ai movimenti richiesti. Si tratta un gioco di consapevolezza corporea molto semplice. Col tempo avremmo modo di approfondire ogni singolo aspetto con attività motorie e giochi diversificati. I bambini, al mio via, dovranno ascoltare cosa dico e fare ciò che viene detto loro. Esempio: “Le nostre gambe CAMMINANO” e tutti insieme inizieranno a camminare nello spazio della palestra. “LE NOSTRE GAMBE SALTANO… CORRONO… STANNO SULLE PUNTE…” e si continua così sino a che ne abbiamo voglia. La stessa attività verrà proposta anche con le braccia “LE NOSTRE BRACCIA RUOTANO… ABBRACCIANO… AFFERRANO UNA PALLA (in questo e altri casi possiamo distinguere braccia e mani, stessa cosa con gambe e piedi). Una simpatica variante al gioco potrà essere quella di scegliere un bambino a turno con il compito di scegliere il movimento da eseguire.

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2 thoughts on “Accoglienza Classe Prima. Lo schema corporeo con Achille il puntino

  1. Bellissimo, Achille il puntino è uno de miei libri preferiti lo leggo sempre ai bambini e offre mille spunti per tante attività dal collage alla scoperta dei colori. Il tuo post è davvero interessante!

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