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Google e Scuola: come le app mi hanno dato una marcia in più. 1) Primi passi, ricerca in rete e immagini.

Google è lì, a portata di clip nel nostro pc: intuitivo, colorato e divertente. Da fruitrice delle nuove tecnologie però non sono stata tra le prime sostenitrici di questo sistema innovativo. “Fatti l’agenda di Google – mi diceva mio marito – così condividiamo impegni di lavoro e di famiglia e non rischiamo di incartarci con gli incastri della vita quotidiana”. E io desistevo. Mi andavano bene i miei sistemi, non avevo voglia di entrare nell’ottica di entrare in un nuovo ambiente virtuale… Insomma: pigrizia e scetticismo. Un mix deleterio per una insegnante. E mi rendo conto che per molti, più o meno giovani, il dover imparare ad utilizzare le nuove tecnologie è spesso fonte di frustrazione e genera rifiuto. Diversi mesi fa, ad esempio, mi è capitato di proporre ad una collega di condividere su un cloud alcuni documenti della programmazione per evitare di mandare infinite email di aggiornamento: la reazione è stata inaspettata! Mi son sentita come se le avessi proposto di fare qualcosa di proibito o eticamente scorretto. Quindi mi rendo perfettamente conto che i nuovi sistemi possano far paura o lasciare perplessi. Però con il tempo io stessa mi son dovuta ricredere: ho iniziato ad usare sì l’agenda di Google (con grande soddisfazione e divertimento) e, insieme ad essa, alcune delle tantissime applicazioni disponibili. Ho iniziato “smanettando” e curiosando qua e la, poi, per caso, ho trovato un corso di formazione online di 40 ore  dedicato alle applicazioni di Google e pensato per gli insegnanti con l’obiettivo di facilitare e guidare all’uso della App di Google in un’ottica didattica. Così ho appreso quanto questa risorsa potesse essermi utile professionalmente e allo stesso tempo mi permettesse di sviluppare idee e spunti in maniera semplice e stimolante. Il corso è proposto da WikiScuola (ente accreditato MIUR) e si chiama WikiCorso Google 10 e lode! e credo che si trovi sempre in piattaforma (quindi se desiderate farlo potete cercarlo in rete). Le lezioni vertevano su una serie di video tutorial, materiali scaricabili, quiz per valutare il livello di conoscenza e apprendimento raggiunto e link di approfondimento. Inoltre, tutto il materiale, resterà sempre disponibile nella mia pagina d’accesso quindi potrò avere la possibilità di consultarlo ogni volta che desidero.

Gli aspetti positivi di questa esperienza nel mondo Google: ho imparato ad utilizzare facilmente e senza difficoltà App davvero utili; ho avuto l’opportunità di comprendere quanto queste tecnologie possono risolvermi una serie di situazioni complesse in tempi brevi; le lezioni mi hanno dato una serie di idee e spunti creativi da sviluppare a scuola con i miei alunni e a casa coi miei figli.

In questo articolo prenderò in considerazione soltanto alcune delle tante App.

Prima di tutto, se non l’avete ancora fatto, procuratevi un account Gmail. Io da ormai quasi vent’anni, o almeno… appena è nato, uso indirizzo di posta elettronica hotmail e, da quando sono entrata in ruolo, l’indirizzo istruzione.it ma l’account Gmail, ad un certo punto, mi è stato indispensabile. Prima di tutto perché comunque con Gmail (il servizio di Google per gestire la posta) posso comunque controllare gli altri account e poi perché mi è utile per: accedere in automatico a tutti i servizi di Google senza dover ogni volta inserire la password (e tracciare i miei percorsi); gestire direttamente da qui tutto ciò che accade nei Social che frequento (Facebook, YouTube, Google+, Pinterest, ecc) e utilizzo per lavoro; organizzare la posta in modo efficiente e veloce; perché, una volta attivato, si ha nella homepage di Google l’accesso a tutte le App di cui vi parlavo. Ecco la mia homepage Google (personalizzata con uno sfondo scelto da me) e con la finestra delle App aperta). Schermata Google

Di Google ovviamente utilizzate già il famosissimo motore di ricerca. Usarlo in modo efficace e sicuro non è scontato. Prima di tutto, conoscete gli operatori booleani per affinare la ricerca? Quando si lavora a scuola poi è importante stare attenti a come si fa ricerca. Un consiglio è non improvvisare mai ricerche a tutta LIM perché Continua a leggere

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