I diritti dei bambini: alcuni libri da tenere a portata di idee

Per me insegnare significa creare. Ho scelto di diventare un’insegnante perché ritengo questo mestiere molto creativo e stimolante. Quando sfoglio gli argomenti proposti dai sussidiari (così scarni e poco stimolanti) il mio cervello reagisce sempre con una spinta di energia creativa e si mette all’opera. Stessa cosa accade quando uno dei miei alunni porta tra i banchi le proprie passioni: adoro trasformare le suggestioni altrui in idee da sviluppare insieme. La scuola è un motore che si autoalimenta continuamente dalle forze e dalle energie di chi ha voglia di imparare. Io, da maestra che sono, ho ancora tanta voglia di farlo: imparare giorno dopo giorno.

Imparo a guardarmi intorno e a trovare nuove ispirazioni ad esempio. Imparo osservando i miei alunni o sintonizzando bene le antenne quando mi raccontano qualcosa o, inconsapevolmente, comunicano stati d’animo, speranze, delusioni… entusiasmi. Ho imparato a guardare oltre ma senza dimenticare i problemi che vanno risolti. Imparo ogni giorno che… si trova sempre un’alternativa. E di alternativa oggi parlerò. Quest’anno mi sono state assegnate le due ore di attività alternativa alla religione cattolica. Queste due ore per me sono molto importanti, perché spesso sottovalutate, trascurate e considerate appunto “alternative” a qualcosa che viene considerato “più importante”. In realtà è la religione cattolica insegnata a scuola che è l’alternativa che dovrebbe essere o meno scelta perché la scuola è laica e, in quanto tale, dovrebbe garantire altri saperi. Ma non voglio sollevare una polemica. Ho già fatto sentire la mia voce quando ho dovuto pretendere per i miei figli quelle due ore alternative che spesso venivano lasciate al caso o addirittura negate. E invece sono un diritto e come tale va rispettato.

Ho iniziato a ragionare su possibili percorsi da sviluppare per il prossimo anno e, parlando di valori fondamentali per l’individuo con la mia alunna, ho focalizzato la mia attenzione proprio sui diritti dei bambini. In questi casi cosa faccio di solito? Biblioteca. Ed eccomi rientrata a casa con i miei libri sotto il braccio: bellissimi ma soprattutto pieni zeppi di tante belle idee da sviluppare. Perché i libri sono così: stimolano pensieri e costruiscono orizzonti nuovi. In questa fase li sfoglio, li leggo, prendo appunti… rielaboro. In estate trasformerò il tutto in un bel progetto che svilupperò per tutto l’anno.

Ma ecco i libri che ho individuato. Spero che possano tornar utili non solo per sviluppare percorsi “alternativi” ma anche per parlare di diritti dei bambini con i bambini. Perché i diritti possono essere fatti rispettare solo se gli si conosce e la conoscenza spazza via ogni tipo di ignoranza.

IMG_3063Il libro dei diritti dei bambini, P. Badaloni e B. Bozzetto, Edizioni Gruppo Abele. I dieci diritti vengono raccontati attraverso fiabe e illustrazioni. Ogni diritto, oltre ad essere presentato ed enunciato da una fiaba, è presentato anche con un caso di cronaca quotidiana che ci fa capire quanto sia importante la lotta e il rispetto per i diritti dei bambini.

Il grande libro dei diritti dei bambini, Amnesty International, Edizioni Sonda. Il libro prende spunto dal viaggio intrapreso da Alice nel paese delle meraviglie ma, in questo caso, il viaggio si svolge nel nostro Mondo. La protagonista del racconto parte infatti alla scoperta dei diritti dei bambini. Ogni capitolo porta Alice in un luogo in cui il diritto prende forma e da lei viene scoperto. Piccole storie che si portano dietro dei tesori da scoprire: i diritti dei bambini. Il libro contiene anche giochi e approfondimenti pedagogici, attività didattiche e riflessioni che ci portano ad esplorare i diritti dei bambini. Importanti e preziose anche le indicazioni di Reggio Chldren e Daniele Novara. Insomma, un libro con il quale lavorare per un anno intero!IMG_3062

Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura, un progetto La Baracca – Testoni Ragazzi, Edizioni Pendragon. Il libro raccoglie 18 princìpi per affermare in 27 lingue il diritto delle bambine e dei bambini di ogni parte del mondo all’arte e alla cultura. Un libro nato e pensato per promuovere e diffondere la conoscenza e la pratica dei diritti fondamentali in un mondo che spesso trascura la cultura e l’espressione artistica a scapito proprio dei bambini. Intenso e suggestivo nelle parole e nelle immagini, offre senza dubbio un universo sul quale ragionare e costruire.

Il cammino dei diritti, J. Carioli e A. Rivola, edizioni Fatatrac. Il libro racconta, attraverso brevi accadimenti storici di portata mondiale, i diritti inviolabili dell’individuo. IMG_3059Le illustrazioni colorate e i testi poetici completano quest’opera che segna passo passo il cammino che ha portato all’affermazione dei diritti umani.

Io, io… e gli altri? I diritti e i doveri di tutti i bambini, AA.VV., ed. Gallucci. Un libro che racconta la differenza tra l’avere e il fare, presenta i diritti senza dimenticare i doveri. Stefano Bordiglioni, Giusi Quarenghi, Susanna Tamaro e tanti altri autori ci regalano una poesia per ogni diritto e le illustrazioni accompagnano sapientemente questa scoperta aiutando il lettore ad una riflessione mirata.

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Non mi resta che augurarvi buona lettura e che la creatività sia con voi  e con me 😉

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