EdMondo e gli ambienti di apprendimento virtuali: il mio primo compito

Che cos’è EdMondo? Niente di più semplice da spiegare: un ambiente virtuale in 3D che opera online ed è dedicato esclusivamente a docenti e studenti per l’innovazione della didattica in classe. Siete entrati in crisi? Effettivamente questa definizione potrebbe portarsi dietro tutto e niente. Dal nome stesso si evince che si tratta di un luogo (mondo) in cui si va educazione (Ed). Ma che tipo di educazione? Educazione alle nuove tecnologie? Educare gli alunni ad avere esperienze di apprendimento “reali” – anche se in realtà si opera nel virtuale – in modo interattivo e collaborativo? Un mondo virtuale e straordinario in cui docenti e studenti di tutta la comunità scolastica lavorano e cooperano per raggiungere fini comuni? Beh, la situazione si fa sempre più complicata…

Quando sono venuta a conoscenza del progetto EdMondo  – gestito da Indire e riconosciuto come parte integrante del grande progetto Scuola Digitale – e ho fatto la domanda per poter frequentare online il corso base, non avevo la minima idea di cosa mi aspettasse. Sinceramente ero convinta fosse una piattaforma per sviluppare in maniera creativa dei percorsi di FlipClass e così, anche per proseguire un ideale percorso formativo avviato lo scorso anno scolastico, ho deciso di provare a frequentarlo. I corsi, che vengono organizzati periodicamente da Indire e sono a numero chiuso, raccolgono una comunità di docenti di tutta Italia che si ritrovano in EdMondo (un mondo virtuale nato per apprendere in modo innovativo) e imparano a progettare nuovi percorsi didattici fortemente pregnanti. Questo l’ho scoperto una volta iscritta e dopo aver seguito la prima lezione. A dire il vero ho subito pensato che, insegnando alla scuola primaria, fosse prematuro e superfluo proporre ai miei studenti esperienze simili e così ho contattato il nostro docente mostrandogli le mie perplessità. Ma lui mi ha subito fornito degli input preziosi rivelandomi come diverse insegnanti della scuola primaria operano da tempo con EdMondo e lavorano insieme ai loro alunni. Sono rimasta piacevolmente colpita e, immediatamente, una marea di idee e possibilità mi si son proiettate nella mente. Ho deciso così di entrare in piattaforma per esplorare la nuova realtà. Per farlo ho dovuto scaricare un piccolo software gratuito (indicatoci dal prof) e, in breve tempo, mi son trovata catapultata in un luogo a me poco familiare. Per interagire con il luogo e i suoi frequentatori (insegnanti come me) ho dovuto crearmi un avatar (e mi sono divertita molto a farlo il più somigliante possibile a me). Ho iniziato a camminare, correre, volare e perlustrare le aree in cui imparare a muovere i primi passi lì dentro. Nella prima lezione il professore (un avatar come me) ci ha spiegato come operare immediatamente con le istruzioni base e io e i miei colleghi abbiamo iniziato la sperimentazione. Mi sono trattenuta anche dopo la lezione e, fortunatamente, ho incontrato una collega gentilissima che mi ha mostrato alcuni aspetti più interessanti. Lei, essendo ormai una veterana, mi ha dato alcuni suggerimenti su come poter lavorare e, coincidenza delle coincidenze, insegna matematica alla primaria… così mi ha portato nella sua classe virtuale di matematica e mostrato i giochi e le attività che ha preparato e utilizzato lo scorso anno con i suoi alunni. Sono rimasta affascinata.

Io sono certa, o quasi, che chi mi stia leggendo – e non è mai entrato in EdMondo – non abbia ancora chiaro di cosa si tratti esattamente… Beh, come darvi torto: EdMondo è una realtà da vivere. Come recita il sito Indire: “All’interno di EdMondo è già attiva una comunità di insegnanti che ne sta sperimentando le potenzialità nella didattica in classe.
Per gli studenti si potenziano competenze e abilità trasversali fruibili in ambiti diversi: costruire in 3D e sviluppare l’organizzazione degli spazi, condividere, collaborare e scambiare esperienze a distanza, costruire oggetti didattici virtuali, fare ricerche in rete per studiare le tecniche di programmazione, utilizzare tecniche di progettazione, registrazione per grafica/audio/video.

Gli alunni/avatar accedono ad uno spazio attrezzato per pratiche operative di matematica, arte, storia, tecnologia, scienze. All’interno del mondo virtuale si realizzano cantieri virtuali, si riproducono musei, laboratori, edifici, percorsi logici, strade  impianti e strutture dedicate, in un ambiente immersivo”.

Forse adesso è più chiaro? Vi suggerisco di farvi un giro nel sito e andare a curiosare Potrete fruire anche di un video chiarificatore che vi consiglio davvero di vedere!

Vi mostro due foto scattate durante la lezione di ieri pomeriggio (la mia quinta lezione): vedete gli studenti presente a lezione comodamente seduti tra i tronchi d’albero che ascoltano il prof. Riuscite e riconoscermi? 😉

Per la prossima settimana ci è stato assegnato un compito: raccontare una breve storia in sequenze sfruttando i luoghi e i personaggi di EdMondo. L’ambientazione sarà il Farwest perché l’ultima lezione si è svolta proprio lì. Con questo compito dobbiamo iniziare a familiarizzare in modo semplice con le potenzialità della piattaforma e il racconto di una breve storia può essere utile per imparare a gestire il sistema di inquadrature, il piano dei campi e la struttura del racconto. Inoltre impareremo a utilizzare le risorse già presenti per trarne dei vantaggi. Mi rendo conto che per chi non è avvezzo alle nuove tecnologie può risultare un’impresa ardua e, pure io, che solitamente mi butto nelle nuove imprese e tendo a imparare in autonomia semplicemente mettendomi in gioco e “smanettando” ho dubbi e incertezze. La prima volta che sono entrata in EdMondo sono finita dentro un fondale marino e non riuscivo più a venirne fuori… Quando mi muovo nell’ambiente circostante mi sento ancora impacciata… però ho capito le potenzialità creative che si celano dietro ogni possibilità messa a nostra disposizione e questo mi motiva ed entusiasma. Vediamo che succede… Se non altro avrò imparato qualcosa. Alla fine del CORSO BASE che sto seguendo, ogni docente avrà a propria disposizione una regione (si chiamano così le aree su EdMondo) sulla quale costruire il proprio progetto. Lo spazio che riuscirò a costruire sarà a disposizione di tutta la comunità di EdMondo e potrà essere fruibile anche dai miei alunni. È ovvio che essendo così giovani (ho una prima elementare) potranno interagire con la realtà grazie a me… ma credo che EdMondo possa diventare un ottimo sfondo integratore (fatto di luoghi, personaggi, giochi e scoperte) per portare avanti la mia matematica o i miei percorsi di scienze… o ancora per raccogliere (come un vero e proprio museo) tutti i materiali prodotti dai miei piccoli studenti. Dopo il corso base poi ne seguiranno degli altri e, se avrò la costanza e il tempo, di proseguire questa avventura potrò anche pensare di condurre i miei alunni – mano mano e negli anni – a esplorare questa realtà in modo ancora più proficuo e quindi rendendo le esperienze più autentiche e stimolanti.

Il mio compito passo per passo.

Devo raccontare una breve storia composta da quattro o cinque sequenze. Il personaggio sarà il mio avatar, l’ambientazione in Farwest e mi servirò dei fumetti e delle didascalie. Userò EdMondo per sistemare l’avatar nello spazio a disposizione e scattare le foto che mi servono per raccontare la storia. Opererò come se dovessi costruire un fumetto. Le foto scattate verranno poi elaborate su powerpoint – in cui è possibile inserire didascalie e fumetti – e messe a disposizione della comunità di apprendimento che con me sta seguendo il corso base.

Per prima cosa accedo a EdMondo e mi teletrasporto nella regione chiamata Durango (ambientazione Farwest).

Poi vado all’emporio e acquisto gli abiti che mi serviranno per raccontare la mia storia.

Cerco una zona che possa andar bene per raccontare le mie brevi sequenze… vorrei fare un inizio in stile Sergio Leone in C’era una volta in America quando la protagonista arriva alla stazione e le si apre dinnanzi un mondo e lo spettatore – con un campo totale – scopre dove si terrà la vicenda. L’intento è quello di raccontare il mio ingresso in Edmondo.

Scatto le foto cercando di dare espressività al mio avatar (impresa non semplice ma ci provo) e piano piano mi vengono le idee. Raccolto i cinque scatti migliori e li inserisco nelle diapositive del powerpoint. Decido di mettere uno sfondo nero e ricreare un effetto cinema che con il racconto ci sta proprio bene.

Inserisco le didascalie e uso solo due fumetti.

Ed ecco il lavoro finito: C’era una volta EdMondo

Tempo impiegato per fare tutto (mezz’ora). Mi sono divertita molto 🙂

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