Matematicando in classe prima. (1) Chi inizia bene è a metà dell’opera

Accoglienza, prerequisiti, concetti topologici e gestione dello spazio nel quaderno.

Dopo le prime due settimane di accoglienza, osservazione e valutazione dei prerequisiti e formazione delle classi in modo eterogeneo mi preparo finalmente ad intraprendere il mio percorso di matematica. Sono felicissima perché amo insegnare la matematica! Mi diverte così tanto insegnare matematica che solitamente i miei alunni, dopo breve tempo, iniziano ad amarla anche loro e si divertono con me. Spero di poter riuscire a coinvolgere anche quest’anno i miei alunni come è accaduto in passato.

Durante il primo mese – da fine settembre sino alla terza settimana di ottobre circa – il mio compito sarà incuriosire, stupire, divertire e, allo stesso tempo, far capire ai bambini quanto sia importante la gestione dello spazio nel quaderno, l’ordine e la cura per i dettagli. Come dico spesso “Nel disordine i numeri scappano da tutte le parti e poi quando diventeranno tanti non sarà più possibile acchiapparli!”. Per applicare la mia teoria dell’ordine-creativo mi avvalgo sempre di ottimi libri di letteratura per l’infanzia, una buona educazione alle immagini, giochi interattivi e coinvolgenti, attività fisica e movimento, manipolazione di materiali strutturati e non, il mitico quaderno a quadrettoni che si riempie di colori-segni-parole-numeri e una buona dose di risate (che non guastano mai!). In questo primo mese sono bandite assolutamente le schede!!! Il bambino deve capire che lui stesso riuscirà a creare il suo spazio fisico e mentale senza l’aiuto di schede già pronte. Dovrà imparare piuttosto a orientarsi all’interno delle pagine del quaderno e a comprendere le parole importanti che lo seguiranno per tutta la sua carriera scolastica. Proprio per questo motivo le mie prime lezioni puntano sugli indicatori topologici. Ma procediamo con ordine.

Durante la mia prima lezione, in cui parlo dell’importanza del quaderno di matematica e do ai bambini la copertina da me appositamente creata (unica scheda che vale come un mio regalo per loro e che mi consente subito di sondare il terreno su come i bambini colorano, si prendono cura del materiale e riescono a seguire le linee prestampate), cerco di catturare la loro attenzione con una storia: Le avventure del signor 1 (dal libro “È matematico” di Anna Cerasoli, EMME EDIZIONI). signor1-2La storia racconta l’avventura del Signor1 che nel primo giorno di primavera decide di staccarsi dal 21 del calendario per andare a scoprire il mondo. E nel suo breve viaggio incontrerà tanti altri numero 1 come lui sistemati nei posti più disparati. Questo breve racconto mi consente di focalizzare l’attenzione su quanto i numeri siano intorno a noi, siano ovunque. Mentre leggo la storia sfoglio le pagine della LIM in cui ho caricato una serie di immagini che riprendono gli oggetti che contengono i numeri incontrati dal Signor1 e mi permettono poi di lavorare e avviare una discussione sui numeri insieme alla classe. Attraverso la conversazione cerco di stimolare nei bambini la scoperta dei contesti d’uso del numero e con il gioco finale chiedo di fare una caccia al numero sulla pagina LIM. Sul quaderno invece chiedo loro di disegnare oggetti che contengono numeri, mentre a casa dovranno ritagliare tutti i numeri che trovano su giornali e scatole e incollarli su un foglio di carta. signor1Gli obiettivi di apprendimento per queste attività sono: individuare i contesti d’uso del numero nell’ambito del proprio vissuto; individuare i numeri naturali tra gli altri segni grafici.

Durante i miei incontri successivi focalizzo la mia attenzione sui loro prerequisiti. Per farlo predispongo una serie di pagine sulla LIM che riguardano i concetti topologici: sopra/sotto, avanti/dietro, vicino/lontano e chieo a ciascun bambino di lavorare alla lavagna con l’aiuto dei compagni nel caso in cui ce ne fosse bisogno. Sono le classiche schede che mostrano oggetti sistemati in varie posizioni e che devono essere segnate o colorate in base alla consegna, oppure il classico gioco dello scopri le differenze, o ancora immagini scomposte che devono essere ricomposte tipo puzzle, ma il fatto di averle sulla LIM e non su scheda cartacea rende tutto più attraente e interattivo. Inoltre i bambini iniziano a prendere confidenza con la nuova lavagna e hanno l’impressione di fare un nuovo gioco. Alle attività alla LIM si accompagnano giochi guidati per scoprire la posizione topologica degli oggetti (scelgo oggetti colorati e esteticamente piacevoli) che coinvolgono gli alunni in vari modi. Attività tra i banchi – con gli oggetti “Poni l’astucci sotto il banco… Metti la gomma vicino al quaderno… sistema il pupazzo tra la penna e l’astuccio” oppure “Cosa osservi sopra la cattedra? Cosa c’è vicino alla lavagna?” o ancora “Formate una fila in cui lui si sistema davanti al compagno, lei sta dietro…” e così via – ma anche in palestra con giochi di movimento nello spazio. Sollecito gli alunni a dichiarare la loro posizione rispetto ai compagni e a verbalizzarla nel modo corretto oppure chiedo loro di ordinare ad un compagno di fare qualcosa utilizzando i termini topologici. A questo punto possiamo lavorare sul quaderno. Loro sul quaderno e io alla LIM. Per i bambini alle prime armi con i quadrettoni del quadernone non sarà semplice, e non dobbiamo mai darlo per scontato, usarlo al meglio. Sarà necessario per alcuni mesi dare sempre indicazioni precise su dove scrivere, sugli spazi da saltare e sul modo di lavorare. I primi esercizi ci consentiranno di “allenarci” proprio su questo. “Bambini, oggi ci alleniamo sul quaderno! Facciamo palestra!!! Siete pronti?”. Disegno una linea orizzontale rossa o blu al centro della loro pagina e al centro della LIM e chiedo loro di disegnare qualcosa SOPRA la linea e poi SOTTO. Dopo aver disegnato dovranno poi scrivere al posto giusto (caratteri maiuscoli e copiati dalla LIM) le parole chiave SOPRA-SOTTO. Proseguo così anche per avanti e dietro. Alla LIM metto al centro il personaggio Snoopy di profilo e poi carico alcune immagini (un pallone, un fiore, ecc) che possono essere spostati in base alle mie indicazioni “Poni il fiore davanti a Snoopy e il pallone dietro”, ad esempio. davanti-e-dietroPossiamo giocare in diversi modi. Scriviamo sempre le parole chiave al posto giusto DAVANTI-DIETRO in base al punto di riferimento scelto. I bambini faranno lo stesso sul quaderno. Sarò poi il momento di VICINO-LONTANO: “Disegnate in un punto del quaderno scelto (io lo faccio alla LIM) un quadrato rosso. Poi vicino al quadrato disegnate un cerchio blu. Infine lontano dal quadrato disegnate tanti triangolini”. Inseriamo le parole chiave al posto giusto.

Stiamo imparando a gestire lo spazio grafico nel foglio. Per offrire un maggiore rinforzo a queste nuove competenze chiedo durante la lezione successiva di lavorare sui ritmi. “Oggi coloreremo il nostro quaderno per renderlo più bello e armonioso”. Diamo indicazioni precise e verifichiamo che i bambini stiano lavorando bene sul loro quaderno. Iniziamo con figure semplici come il quadrato: usando la matita i bambini dovranno ripassare i quadrettoni già presenti sul quaderno ma stando attenti a saltare gli spazi in base alle nostre indicazioni. Solo in un secondo momento ci dedichiamo al colore. Ne scelgo inizialmente due che si alternano e magari che siano complementari (viola e giallo, blu e verde, arancione e blu) perché anche l’occhio vuole la sua parte. Via via le cornicette potranno diventare più complesse e i ritmi più sofisticati ma questo avverrà soltanto con l’introduzione dei blocchi logici. Per ora i bambini dovranno imparare a prestare attenzione alle nostre indicazioni e rendersi conto di quanto sia importante mantenere la concentrazione al fine di ottenere un buon risultato. Ci vuole un po’ di fatica per ottenere grandi soddisfazioni e rendersi conto di essere riusciti da soli nell’intento è sicuramente gratificante!

A fine lezione riprendo i concetti topologici affrontati precedentemente con un gioco alla LIM in cui chiamo un bambino alla lavagna e chiedo ad uno al posto di dare indicazioni precise al compagno di collocare gli elementi sullo spazio bianco utilizzando gli indicatori spaziali.

gioco-topologico

Nel mio prossimo post introdurrò i blocchi logici.

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