Un libro per crescere: Achille il puntino.

achille

Achille il puntino / Guia Risari, Marc Taeger.
Firenze : Kalandraka, 2008.
Tit. or. : Aquiles el puntito.
32 p. ; 29 cm. (Libri per sognare).
ISBN 978-88-95933-03-0

 

Achille il puntino è stato pubblicato in Spagna nel 2006 in catalano, castigliano e galiziano e approdato in Italia nel 2008. Il tema del breve racconto non è certo nuovo e l’utilizzo dei disegni infantili, in genere, o di puntini che prendono vita uscendo dalle pagine di un foglio o di un quaderno è ricca la letteratura per l’infanzia. Ma il rischio di ripetere storie già narrate viene evitato dall’abilità dell’autrice che con non poca originalità è riuscita a raccontare la storia della nascita. Una nascita in particolare, quella di Achille il puntino, a paradigma di tutte le nascite possibili. Infatti la storia del puntino che decide di chiamarsi Achille diventa una bella metafora della crescita infantile, della voglia e della necessità di scoprire sé stessi e il mondo. Scoprendo ed esplorando la realtà si cresce e s’impara a decidere come realizzarsi compiutamente e originalmente. Basti leggere la conclusione “Achille era felice. Camminava libero per il mondo. Ogni giorno scopriva qualcosa e ogni giorno cresceva”.
Al percorso di crescita si affianca anche quello sensoriale, che agisce in parallelo completandolo. Dunque, Achille è un semplice puntino su di un foglio bianco ma poi si dà due occhi ed una testa, una bocca e due gambe. Subito dopo, dinnanzi ad un fiore scopre di aver bisogno di un naso e, quando prova fame, di un braccio lunghissimo per cogliere un frutto da un ramo. E poi, una volta sazio e felice ha voglia di cantare… ma una bocca non basta… servono le orecchie. Il processo continua in rapide metamorfosi rese efficaci visivamente dal pennello di Marc Taeger che crea semplici forme, quasi astratte talvolta, ma mobili, intense e forti nell’accendersi di colori squillanti e coinvolgenti che danno ritmo e movimento al racconto.

Osservando attentamente le illustrazioni di questo albo illustrato ci si rende conto della semplicità delle forme e dell’efficacia dei brevi tratti riportati nelle pagine nell’esprimere il percorso di crescita morfologica e individuale del protagonista. La tecnica utilizzata dall’illustratore ricorda molta quella del collage, infatti le forme così squadrate in maniera non ben definita ricordano proprio i ritagli di carta creati per il
collage dai bambini. La storia di Achille, resa attraverso il collage, può trasformarsi allora nella storia di ciascun bambino alla scoperta del proprio corpo – soprattutto nei bambini in età prescolare – e dei cinque sensi (prima la vista, poi l’olfatto, il gusto, l’udito e il tatto) in rapporto con il mondo e le necessità legate alla sopravvivenza. Ogni parte del corpo ha infatti una funzione precisa e Achille, piano piano, scopre la necessità di avere un corpo ben formato e funzionante. Il bambino, grazie alla tecnica del collage potrà così decidere quali sono le qualità che maggiormente ritiene importanti e quindi privilegerà un senso piuttosto che un altro (per il gusto potrebbe ritagliare una grande bocca ad esempio) e allo stesso tempo avrà la possibilità di riflettere sulle sue priorità.
Con i bambini più grandi è possibile lavorare maggiormente con il testo scritto. La storia di Achille, abbiamo detto, è la storia della nascita e della crescita. Ogni bambino potrà documentare il suo cammino di crescita con fotografie e documenti, raccogliendoli in un libro e raccontando se stesso. Ma crescere significa anche fare esperienze e diventare consapevoli delle necessità che ci circondano. L’albo allora diventa spunto per affrontare insieme le grandi tematiche della vita: dalla crescita alla formazione, all’individualità ma anche al bisogno degli altri (Achille cerca, nei puntini rimasti nel cielo, dei possibili amici).
E se da un puntino è nato Achille chissà cosa potrà nascere da un quadrato, da un triangolo e da chissà quante e altre forme.

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2 thoughts on “Un libro per crescere: Achille il puntino.

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